About Steph

LA MIA STORIA

Partiamo dall’inizio, che dite?

Sono sempre stata una bambina insicura e sovrappeso. L’immagine riflessa nello specchio non mi ha mai reso felice, ma nel 2010 ho raggiunto il mio peggio: la fine di una relazione, il vivere da sola e gli anni di università mi avevano portato a pesare ben 110 kg. (Nota importante: non credo che il numero su una bilancia sia necessariamente indicativo, ma a certi livelli è sicuramente un segnale d’allarme). Sapevo che qualcosa doveva cambiare. Ho tentato di tutto: iniezioni per stimolare la perdita di peso, trattamenti laser ed estetici, conteggio ossessivo delle calorie, diete pre-confezionate, diete a base di liquidi, diete proteiche…nominatene una e l’ho sicuramente provata. Si, perdevo un po’ di peso…temporaneamente. Ma in realtà erano cambiamenti talmente drastici che non riuscivo a mantenere a lungo quei ritmi, e finivo per riprendere tutti i chili persi, e anche di più. 

E quindi eccomi lì, una ragazza di 24 anni, sovrappeso e terribilmente infelice. Vivevo una vita di auto-umiliazione e auto-premiazione. Il mio rapporto col cibo era ben lontano dall’essere normale o sano. Passavo la giornata a soffrire la fame, solo per sentirmi meno in colpa quando la sera mi abbuffavo davanti alla tv.  Sto esagerando? Vorrei che fosse così! Avrei dovuto essere molto più in sovrappeso di quanto non fossi già. Dopo ogni abbuffata, mi sentivo senza forze e profondamente depressa. Ogni giorno, mi ripetevo che il giorno dopo avrei iniziato la dieta. Mi svegliavo, mangiavo una mela (o non mangiavo affatto), ma mi ritrovavo a mangiare fino a scoppiare la sera, per compensare il fatto di essere stata affamata tutto il giorno. Spesso le mie abbuffate erano seguite da estremi sensi di colpa, e questo mi ha portato ad addentrarmi nella spirale del binge eating e della bulimia. Mangiavo per colmare un vuoto che non si riempiva, mi sentivo uno schifo, vomitavo, e rincominciavo il ciclo da capo.

Poi giorno ho detto BASTA. Basta fasi, basta periodi, basta rimedi temporanei…serviva un cambiamento definitivo. Fa sorridere pensare a quanto la nostra vita possa cambiare con una semplice decisione, ma a volte è proprio quello che serve.  Ho imparato ad apprezzare ed amare i cibi più naturali e nutrienti. Quando ho iniziato a smettere di preoccuparmi per le calorie e la dieta, imparando a dare importanza alla qualità degli ingredienti con cui nutrivo il mio corpo, il peso a iniziato a scendere. La parte migliore? E’ un cambiamento che mi è piaciuto, contrariamente a tanti regimi dietetici che avevo seguito. Riscoprire e imparare ad apprezzare prodotti freschi, non processati, naturali e ricchi di qualità, mi ha insegnato ad amare di nuovo il cibo, a godermi di nuovo il gusto di un piatto delizioso, senza sensi di colpa. Certo, ogni tanto la paura di ricadere nel binge c’è…quando mangio un po’ più del solito sarebbe facilissimo far prendere il sopravvento ai sensi di colpa e alle vecchie abitudini. In questo mi ha aiutato molto lo yoga, e tanto, tanto, tanto, tanto lavoro interiore.

Per raggiungere questo equilibrio, ho dovuto cambiare il mio modo di pensare, inculcandomi quelli che sono tre concetti fondamentali a cui dedicarsi:

“Basta con le scuse”: ero una vera professionista del trovare qualsiasi scusa per non fare qualcosa che non mi andava. Ho realizzato che dirmi “comincio domani” era l’ennesima scusa che stavo usando per rimandare un cambiamento che sapevo avrebbe richiesto tanto impegno. Ho dovuto essere onesta con me stessa, e mi sono detta “Stefania, sai benissimo che domani non incomincerai. E non incomincerai MAI, a meno che tu non ti alzi e non lo faccia ORA.” E l’ho fatto!

“Accettazione e pazienza”: ho dovuto accettare il fatto che non avrei raggiunto il corpo che volevo da un giorno all’altro (o in pochi mesi). Ho dovuto accettare che ci avrei potuto mettere un anno, o più…e che non mi sarei dovuta fermare. Avrei dovuto insistere, e ci sarei riuscita. Chi mi conosce sa che sono ben lontana dall’essere paziente, ma è una virtù che ho dovuto imparare. Tuttora non ho certo raggiunto il mio obiettivo, e ogni mattina, nello specchio mi ripeto “Tra un anno guarderai indietro e sarai contenta di non aver mollato.” Abbiate pazienza!

“Lasciar andare”: c’erano molte cose del mio passato che, insieme ai chili in eccesso, mi portavo addosso. E forse quelle pesavano persino di più. Una volta che ho imparato a lasciarmi alle spalle il passato, apprezzare il presente e guardare con gioia al futuro, sono diventata inarrestabile. 

Quando si vive con serenità il proprio presente, e si sogna il proprio futuro, come si vorrebbe essere, cosa vorreste aver raggiunto, nutre le vostre speranze e la vostra determinazione. Anche voi potete essere inarrestabili!

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Mi piacerebbe conoscere anche la vostra storia! O, se siete interessate a questo percorso ma non lo avete ancora intrapreso, scrivetemi e ne parleremo insieme. 🙂

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